CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

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Rey86
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Re: CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

Messaggio da Rey86 »

:lol: solita politica, decisione politica bella porcata vero ma pure occhiuto ca mo fa a vittima :D prima certi politci eranu buani (con cui è stato anche eletto e quindi decisivi anni fa ) ora nn vanno bene e fanno schifo ecc..


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Re: CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

Messaggio da marcello77 »

Cosenza, non si esclude l’accesso dell’antimafia e il rinvio delle elezioni al 2017.

Cosenza rischia l”effetto Rende’ se le indagini su appalti e voti di scambio dovessero andare a buon fine.

Nessuna motivazione ufficiale, solo l’atto notarile. Con la dimissione contestuale della metà dei consiglieri più uno, non si procederà alla sostituzione dei dimissionari. Sciolti i poteri di sindaco, consiglio e Giunta comunale il prefetto Gianfranco Tomao provvederà a nominare un commissario prefettizio per Palazzo dei Bruzi. Poi il Presidente della Repubblica indicherà il commissario straordinario. Per far cadere l’amministrazione Occhiuto si è evitato di votare la mozione di sfiducia in consiglio comunale guardandosi negli occhi. Meglio mandare Mazzuca a consegnare le dimissioni al segretario generale, senza imbarazzi. Pratiche e progetti già avviati seguiranno il loro regolare iter. Le opere già finanziate saranno portate a termine. La macchina comunale potrebbe incepparsi solo qualora le procedure fossero davvero ‘anomale’ e ‘sospette’ come denuncia l’opposizione.

Il commissario dovrà intervenire per sbrogliare le matasse fino all’elezione del nuovo sindaco. Se le indagini in corso della Direzione Distrettuale Antimafia e della Guardia di Finanza su appalti e voti di scambio dovessero andare a buon fine in tempi brevi, i cosentini non andranno alle urne la prossima primavera. “Ad ogni richiesta delle forze dell’ordine – afferma il segretario generale del Comune di Cosenza Alfonso Rende – risponderemo tempestivamente. Ad ora non ho ricevuto personalmente richieste dirette di particolari atti”. Sull’eventualità che venga richiesto l’insediamento della commissione d’accesso antimafia il segretario generale chiarisce che “servirebbe il tempo tecnico poi affinché la commissione lavori e consegni la relazione ufficiale al Prefetto che dovrà presentare i risultati dell’ispezione al Ministero dell’Interno”.

Uno scenario che ricorda i fantasmi d’Oltrecampagnano dove i rendesi andarono alle urne un anno dopo la fuga del delfino di Principe, Vittorio Cavalcanti a cavallo dell’insediamento della commissione d’accesso antimafia al Comune di Rende. A livello teorico, infatti, lo scioglimento per dimissioni contestuali non esclude l’arrivo della commissione di accesso antimafia. A spiegarlo è lo stesso Alfonso Rende il quale sostiene che “se il Governo ritiene che ve ne siano gli estremi può proporre l’insediamento di una commissione d’accesso antimafia per valutare l’esistenza di eventuali condizionamenti mafiosi nell’amministrazione di Cosenza. L’avvio di un’indagine più approfondita può essere richiesto da diverse fonti dal Prefetto alla Direzione Distrettuale Antimafia”. Ufficialmente ad oggi, si conoscono i nomi degli esecutori, ma non le motivazioni alla base della ‘tradimento’ gridato dalla folla domenica in piazza.

Ad esser maliziosi e complottisti verrebbe da pensare ad un atto orchestrato per uscire indenni da entrambe le parti. Un accordo assurdo, inverosimile, siglato per ‘salvare la faccia': Occhiuto come vittima, i suoi oppositori come coraggiosi e lungimiranti. Il lavoro degli inquirenti chiarirà ogni dubbio ai malpensanti. E non inciderà sul risultato. L’accesso di una commissione antimafia potrebbe, se va bene, far slittare le elezioni alla Primavera del 2017 e non avere nessuna ripercussione sui voti. A testimoniarlo è il ‘caso Rende’. Oltrecampagnano, si ricorda, le indagini sugli appalti affidati a presunti sodali del clan Lanzino ha portato all’elezione di Marcello Manna, legale difensore di Ettore Lanzino boss dell’omonimo clan. Cert0 le poltrone, così come la campagna elettorale, rischierebbero di raffreddarsi. Gelare. Ma il cuore degli elettori si scioglie facilmente davanti a promesse fatte, stranamente, mai alla luce del sole.

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Re: CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

Messaggio da Bruzy Style »

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Re: CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

Messaggio da marcello77 »

Occhiuto e Madame Fifì: “Quando finisce un amore”.

Partiamo da un punto: Occhiuto fino a qualche giorno fa è stato di fatto il sindaco del PD. Si potrebbe anche dire un appartenente a tutti gli effetti del Partito Democratico. Ha amministrato per nome e per conto (tranne che per gli affari suoi concordati prima) di quelli che lo hanno messo seduto sulla poltrona di sindaco: Madame Fifì e Nicola Adamo in accordo sottobanco con i cinghiali (fino alla cacciata di Katya).

Ve lo ricordate? Senza i voti di nascosto dei due (Madame Fifì e Nicola), oltre a quelli comprati con la mediazione dell’avvocato Sammarco da esponenti della criminalità organizzata cosentina, Occhiuto non sarebbe mai salito a palazzo dei Bruzi. Questo è innegabile.

Del resto, anche esponenti del PD, quali Guglielmelli, dicono questo. Non lo hanno mai nascosto. Questo è un dato chiaro come la luce del sole. Occhiuto, tutto quello che ha combinato, non lo ha fatto certo da solo. Anche questo è chiaro, ma è meglio ribadirlo.

Senza il sostegno della cupola – tribunale, questura, prefettura, e camerae caritatis varie – non avrebbe potuto fare niente. Senza l’appoggio politico giusto e le necessarie coperture non sarebbe andato da nessuna parte. Lo avrebbero fermato dopo 10 secondi.

Al Comune di Cosenza, vi svelo una cosa, non comanda il sindaco – al sindaco è permesso di guardarsi solo le cose sue, quelle già concordate – ma bensì una definita lobby massonica/politica/criminale, che gestisce gli appalti che contano. Lo abbiamo scritto tante volte facendo nomi e cognomi. Chiunque sia eletto, deve sempre dare conto a questi. Lo sanno tutti.

Per fare un esempio dell’apparanzamiantu di Occhiuto: davvero qualcuno pensa che l’ingegnere Pecoraro avrebbe favorito Occhiuto e le sue ditte senza il benestare di Madame Fifì? Se qualche analista politico vuole fare la figura dell’ingenuotto, pensando di sì, faccia pure. Ma ciò che scrivo non può essere smentito da nessuno.

Dopo la lite Occhiuto/cinghiali, e la defenestrazione di Cucunato dal quarto piano (dirigente esterno nominato da Occhiuto e suo uomo di fiducia da sempre, ai lavori pubblici), fu proprio Madame Fifì a mediare la questione. Propose ai litiganti la figura dell’ingegnere Pecoraro, in sostituzione di Cucunato, uomo da sempre vicino al cardinale Franco Ambrogio, come garante delle parti, ma soprattutto, cosa che interessava alla Madama, come continuatore del metodo “prima gli amici degli amici e se poi ne rimane si vede”, a loro tanto caro.

Metodo, quello del cardinale Ambrogio, eseguito alla perfezione dall’ingegnere Pecoraro, che in termini di concessione di affidamenti diretti dati all’acqua i rosi, non è secondo a nessuno.

L’era tanto silente che fu di Perugini, tanto silente al quarto piano non fu. Ecco perché nel momento del bisogno Occhiuto chiede alla sua amica del cuore Madame Fifì di dargli una mano. Della serie l’intrallazzo continua. Gli serviva un uomo su cui contare al quarto piano, dopo la lite con i cinghiali che volevano piazzarci un uomo loro, da scegliere tra i dirigenti, e solo Pecoraro poteva garantire questo.

Madame Fifì assicurò entrambi i contendenti (Occhiuto/cinghiali) che Pecoraro avrebbe garantito la pappatoia a tutti. E le acque si calmarono. Sempre fino a quando conviene. Perchè si sa, e lo abbiamo visto con Morrone, come sono i politici, vanno dove tira il vento e dove c’è guagna. E ri curtiddrati, ara schiena, fioccanu.

Cosa che ha fatto oggi Madame Fifì con Occhiuto. Appena è cambiata la situazione lo ha mollato. Sempre la stessa Madame Fifì che ha mollato pure Paolini, senza pensarci due volte. Lei e la sua razza (politica) quando si tratta della loro sopravvivenza non guardano in faccia nessuno. Non c’hanno pensato su due volte a mettersi di nuovo con quelli che fino a qualche giorno fa erano i loro nemici, ma che oggi sono forti, e quindi conviene stare con loro, Renzi e company.

Ma per entrare di nuovo in “squadra” gli è stato chiesto di consegnare loro la testa di Occhiuto e di Paolini. E così hanno fatto per loro convenienza. Si sono subito schierati: a maggior ragione oggi che hanno avuto assicurazioni sul loro futuro e che non saranno toccati da questa inchiesta della DDA, dove Occhiuto c’è dentro fino al collo.

Pur di salvarsi, lo hanno rinnegato subito. Com’è loro stile. Detto questo, e preso atto che Occhiuto, più che di Forza Italia, è stato del PD – vedi pure, qualora questo non bastasse, l’opposizione a nonna fatta ad Occhiuto in questi anni dal PD – vorrei dire un’altra cosa.

A defenestrare Occhiuto sono stati gli stessi con i quali si era accordato per denaro prima di vincere le elezioni, che oggi, confortati dal fatto che presto Occhiuto non sarà più candidabile, in attesa dell’operazione della DDA, hanno saltato il fosso.

Sempre gli stessi Gentile/Morrone/MadameFifì/Guccione/Adamo. In questa storia della sfiducia, non ci sono nè vittime né carnefici, ma solo lazzaroni che si scannano su come spartirsi la torta. Quindi, Occhiuto, in tutti questi anni non è mai stato da solo ma sempre accompagnato da qualcuno di questi. Prima suoi amici, ma oggi che si presenta la maliparata, tutti alleati contro di lui.

Evidentemente, per mollarlo in questo modo senza una apparente motivazione politica, sanno il fatto loro. Presto potranno motivare alla città la loro scelta e magari passare anche per degli eroi. Gente così, se non è sicura dei fatti suoi, non si mette a questo rischio.

Sanno che a breve Occhiuto finirà travolto da diverse inchieste, e insieme a lui tutti quelli che stanno nei verbali dei pentiti Foggetti e non solo, nessuno escluso. Non può essere altrimenti.

Anche perché, checchè ne pensi qualcuno, Magorno, che noi aggettiviamo in tutti i modi, tanto solo non è. Se non fosse stato sicuro, conoscendo la sua pavidità, non avrebbe mai pronunciato quelle parole: operazione di salute pubblica.
Cena di lavoro all'Ariha Hotel, l'albergo de iGreco. Si riconoscono, oltre ai fratelli Greco, Luca Lotti, Stefania Covello, Ernesto Magorno e il "solito" Aiello

E poi, mi pare che a presentare l’interrogazione parlamentare sull’illegalità diffusa al comune di Cosenza, siano stati 4 deputati: Madame Fifì, Stefania Covello, Ferdinando Aiello e lo stesso Magorno. Senza contare le dichiarazioni a caldo di Guglielmelli. Oltre a quelle di Ennio e Luca Morrone. I pezzotti sanno qualcosa.

Del resto, oltre a noi che siamo piccoli piccoli, ma che di questa storia della “retata” parliamo da mesi, anche altre autorevoli testate hanno annunciato la richiesta d’arresto da parte della DDA nei confronti di due big della politica, rispettivamente consigliere regionale di maggioranza ed ex assessore regionale.

Una operazione, quella che avverrà a Cosenza, che coinvolge, oltre ai malandrini, Occhiuto e Paolini, anche altri big. Una operazione che non può più essere rimandata e che molto probabilmente partirà da Castrolibero e Rende e presto arriverà anche a Cosenza.

Su questo, Jole Santelli a parte, potete scommetterci. Basta solo aspettare, e chi ha ragione tra poco si vedrà.

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Re: CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

Messaggio da Bruzy Style »

Ma chi sarebbe madame Wi-Fi?
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Re: CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

Messaggio da cs86 »

Bruzy Style ha scritto:Ma chi sarebbe madame Wi-Fi?
Enza bruno bossio,dinosauro della politica cosentina e distruttrice di ogni cosa che tocca,escluso il proprio portafoglio,al pari del marito nicola adamo..
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Re: CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

Messaggio da marcello77 »

Cosenza 2016: Marco Ghionna, il subcommissario amico degli amici di Occhiuto.

C’è qualcosa che non funziona all’interno della struttura commissariale di Palazzo dei Bruzi, subentrata all’indomani della defenestrazione di Mario Occhiuto.

Tra i subcommissari che affiancano il prefetto Angelo Carbone, infatti, c’è un signore che tutto è tranne super partes, come dovrebbe invece essere.

Parliamo dell’ingegnere Marco Saverio Ghionna, classe 1975, molto conosciuto a Cosenza e nell’area urbana per i suoi trascorsi politici. L’ingegnere Ghionna, infatti, fin da quando era uno studentello (si è laureato all’Università della Calabria), si è sempre messo in evidenza per la sua fede destrorsa, al limite della deriva fascista, facendo lega con personaggi come Fausto Orsomarso e Luciano Vigna.

Successivamente, si è addirittura candidato a sindaco a Rende sotto le insegne di Alleanza Nazionale (2004), è stato consigliere comunale e poi, una volta capito che come politico non era molto “portato”, si è buttato a capofitto nella professione e, aiutato dai suoi amichetti, ha anche collezionato incarichi di subcommissario in giro per la provincia di Cosenza.

Ora è approdato a Palazzo dei Bruzi e, guarda caso, sono iniziate le voci e, soprattutto, stanno partendo gli incarichi agli amici di Mario il cazzaro. Sì, perché il buon Ghionna, essendo amico di gente come Orsomarso e Vigna, deve per forza essere considerato vicino anche a Mario Occhiuto. Perché, se ce ne fosse ancora bisogno, Orsomarso si spende continuamente in elogi sperticati per il sindaco più cazzaro della storia d’Italia e Luciano Vigna, per chi non lo sapesse, è stato addirittura il suo vicesindaco fino al 6 febbraio.

Come imparzialità, insomma, siamo messi decisamente male se è vero, com’è vero, purtroppo, che questo Marco Saverio Ghionna, amico degli amici di Occhiuto, si è inserito addirittura tra gli uomini del commissario. Una grandissima presa per il culo.

E sarà anche per questo che al comune, nonostante il commissario, gli affidamenti vanno sempre agli amici del cazzaro.

Immagine

Questo è l’affidamento dell’ultimo incarico professionale di cui abbiamo notizia. Il privilegiato è l’agronomo Mario Reda, che ha già avuto da Mario il cazzaro 30mila euro di incarichi ed è anche molto vicino alla curia. Insomma, un successone…
Il problema è che se i dirigenti fanno determine e il commissario non controlla o magari delega al controllo l’ingegnere Ghionna amico di Occhiuto e dei suoi amici andrà sempre così e magari tra poco ci ritroveremo in mezzo alle scatole anche la Gnat del caposcorta di Occhiuto, quello che va a puttane sull’auto blu, e chissà chi altro…
Avevamo già avvertito il commissario Carbone dei rischi che correva. E questa è l’ennesima riprova. Ma almeno adesso tutti sanno chi è il soggetto che permette ad Occhiuto di continuare a foraggiare i suoi squallidi amici.

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Re: CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

Messaggio da marcello77 »

Un film già visto 5 anni fa. Si prospetta un nuovo regalino per Occhiuto da marito e moglie..........

Amministrative Cosenza: il Pd c’è, ma non si vede.

Il Partito democratico sembra appoggiare Lucio Presta solo sulla carta. Nessun big vuole esporsi troppo.

Dopo il referendum sulle trivelle in mare, prosegue, com’è normale che sia, a colpi di slogan la campagna elettorale dei candidati sindaco di Cosenza. E a tenere sempre banco è l’accordo, ormai prossimo, tra il Pse di Enzo Paolini e il Nuovo centrodestra. I fratelli Pino e Antonio Gentile, pur mancando l’ufficialità, hanno ormai chiarito da che parte staranno nella corsa alla conquista di Palazzo dei bruzi. La confusione che regna all’interno del Partito democratico locale non convince affatto i rappresentanti cosentini di Ncd che fiutando una clamorosa sconfitta di Lucio Presta, preferiscono puntare sull’avvocato che cinque anni fa sfidò Mario Occhiuto al ballottaggio dopo aver superato lo stesso Pd nel primo turno. Ciò che lascia più d’una perplessità ai Gentile (e non solo a loro) è lo strano atteggiamento mostrato dai vertici del Partito democratico: hanno candidato (o subìto) il manager dei vip, ma preferiscono girargli alla larga, dando così l’impressione di non amarlo troppo.

L’assenza sistematica del presidente della Regione Mario Oliverio ad ogni iniziativa organizzata da Presta (poche in realtà) fa riflettere. È come se non aspettasse altro che il suo fallimento alle amministrative per poter poi rivendicare a Roma i propri diritti. La scelta di Presta, si sa, è stata imposta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, con il placet di Matteo Renzi. Un ordine venuto dall’alto che ha di fatto chiuso i rapporti con il Pse e con una buona fetta di elettori. In poche parole, a meno di clamorosi cambi di direzione e strategie come una improbabile discesa in campo dei big regionali nella lista del partito, l’impressione è che il Pd non abbia intenzione di prendere parte veramente alla prossima tornata elettorale del 5 giugno, lasciando campo libero ai soliti Occhiuto e Paolini. Tutto questo (è una speranza) per riacquistare forza e credibilità agli occhi di Renzi che a quel punto sarebbe costretto (altra speranza) a dare maggiore ascolto ai vari Oliverio, Adamo ed Enza Bruno Bossio. Chi vivrà, (prima o poi) vedrà il Pd.

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Re: CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

Messaggio da Rey86 »

chi vrigogna uno peggio dell'altro chiri si liticnnu sempre e l'atro va appriassu ancora a sgarbi ma ci rendiamo conto?
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Re: CLAMOROSO: É CADUTO OCCHIUTO

Messaggio da Toquinho »

Io non comprendo come tante persone ancora vadano dietro ai politici
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