Voleva diventare sindaco di Cosenza...

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Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da originalbruzy »

... Ora ha il divieto di dimora in Calabria, ma che significa?


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Vilienza
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da Vilienza »

quoto! soprattutto le ultime tre parole
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Brutia Line
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da Brutia Line »

Adamo ed Eva?
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da cs86 »

lassa fa a madonna..sarebbe stato anche peggio di perugini..intrallazzino e imbecille come pochi, in un contesto politico comunque di bassa leva lui rimane uno dei piu vergognosi in assoluto..altro che sindaco..e meno male che dovevano rottamare al pd
corsiapreferenziale
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da corsiapreferenziale »

Divieto di dimora è una delle misure cautelari previste dal codice di procedura penale, è come gli arresti domiciliari, la custodia cautelare in carcere, l'obbligo di firma... insomma, non può rientrare in Calabria.

Ps: Occhiuto - Nunnari o no - ne vale 1000 di questi qui. Teniamocelo stretto.
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da cirujeda »

corsiapreferenziale ha scritto:Divieto di dimora è una delle misure cautelari previste dal codice di procedura penale, è come gli arresti domiciliari, la custodia cautelare in carcere, l'obbligo di firma... insomma, non può rientrare in Calabria.

Ps: Occhiuto - Nunnari o no - ne vale 1000 di questi qui. Teniamocelo stretto.
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da originalbruzy »

corsiapreferenziale ha scritto:Divieto di dimora è una delle misure cautelari previste dal codice di procedura penale, è come gli arresti domiciliari, la custodia cautelare in carcere, l'obbligo di firma... insomma, non può rientrare in Calabria.

Ps: Occhiuto - Nunnari o no - ne vale 1000 di questi qui. Teniamocelo stretto.
Sono molto d'accordo
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da Rey86 »

sono d'accordo teniamoci stretto i perenni lavori,strade sbunnate,strade chiuse e semichiuse e cantieri vari :sord e le piste ciclabili per i camion :sord :sord ma in modo particolare mai privarsi di circhi :D :lol:
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da Vilienza »

ma para bruttu spiegare di che state parlando?
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da abba »

Vilienza ha scritto:ma para bruttu spiegare di che state parlando?
I tipici post i galletto. La bonanima di lupmann l'avissa bannato

http://www.corrieredellacalabria.it/ind ... -regionale

P.S: Oltre al presunto candidato sindaco, io evidenzierei anche il presunto azionista del Lecce
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da originalbruzy »

abba ha scritto:
Vilienza ha scritto:ma para bruttu spiegare di che state parlando?
I tipici post i galletto. La bonanima di lupmann l'avissa bannato

http://www.corrieredellacalabria.it/ind ... -regionale

P.S: Oltre al presunto candidato sindaco, io evidenzierei anche il presunto azionista del Lecce
Quando tempo è passato...li avrà 90 anni lupmann ora? :oops:

Chi sarebbe l'azionista?

P. S. In realtà l'avevo messo il link, poi non lo so perché non è apparso. Potrebbe essere un il primo miracolo di Nunna? :sord
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da marcello77 »

Adamo è già stato sindaco di Cosenza.........o Perugini era autonomo??? :sord
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da abba »

originalbruzy ha scritto:
abba ha scritto:
Vilienza ha scritto:ma para bruttu spiegare di che state parlando?
I tipici post i galletto. La bonanima di lupmann l'avissa bannato

http://www.corrieredellacalabria.it/ind ... -regionale

P.S: Oltre al presunto candidato sindaco, io evidenzierei anche il presunto azionista del Lecce
Quando tempo è passato...li avrà 90 anni lupmann ora? :oops:

Chi sarebbe l'azionista?

P. S. In realtà l'avevo messo il link, poi non lo so perché non è apparso. Potrebbe essere un il primo miracolo di Nunna? :sord
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da marcello77 »

RIMBORSOPOLI - La grande "Idea" di Nicola Adamo.

I fondi del Gruppo misto confluiti in un'associazione che era la «simil segreteria» dell'ex consigliere regionale. E, per i pm, svolgeva attività «misteriose», producendo fatture «inattendibili».

Il gip che ha disposto per lui il divieto di dimora in Calabria, definisce «peculiare» la posizione di Nicola Adamo rispetto alla storiaccia dei rimborsi gonfiati, perché l'ex consigliere regionale è riuscito in un piccolo capolavoro contabile. Ha, infatti, stipulato un contratto con l'associazione "Idea" «per lo svolgimento di tutti i servizi relativi alla sua attività» e poi si sarebbe fatto «rimborsare le spese per i pagamenti diretti a collaboratori e dipendenti» dell'associazione, «utilizzando importi superiori alla quota di fondi assegnatigli dal gruppo misto» sulla base della legge 13 del 2002. Sarebbero, secondo il gip Olga Tarzia, «spese impudiche» quelle effettuate dall'ex consigliere, «che si inventa un simil segretariato di cui investe una società, "L'Idea"».

Nel 2010 Adamo avrebbe documentato «spese per complessivi 95.356 euro, di cui 71.356 proprio per il tramite dell'associazione». E «la differenza tra i due importi (pari esattamente a 24mila euro) veniva impiegata da Adamo per effettuare rimborsi diretti ad alcuni dipendenti e collaboratori» della stessa associazione. In sostanza, "L'Idea" aveva un contratto per svolgere una serie di servizi ma riceveva dal Gruppo misto anche altri rimborsi, per spese extra. Per i magistrati non avrebbe avuto diritto al primo contratto (visto che le attività svolte riguardavano il solo Adamo e non il Gruppo), figuriamoci alle altre elargizioni di denaro.
La vicenda si snoda tutta nel perimetro di quella parte del Pd (cosentino e non solo) che fa riferimento all'ex segretario regionale dei Ds. Il contratto di acquisto, quello che fa riferimento ai servizi offerti dall'associazione, viene stipulato tra Raffaele Zuccarelli (ex consigliere provinciale e comunale di Cosenza, da sempre in quota Adamo) e il consigliere, che in quel momento siede nel Gruppo misto e ottiene una delega dal presidente del gruppo Peppe Bova. In realtà, le indagini documentano che questo contratto non viene registrato.
Cosa faceva "L'Idea" per Adamo (e, di conseguenza, per il Gruppo misto)? Per i pm si tratta di «un lungo elenco di funzioni generiche, molte delle quali decisamente evocative di attività squisitamente politiche e di promozione della persona di Adamo, piuttosto che relative all'attività istituzionale dallo stesso svolta quale componente del Gruppo misto». Alcune di queste attività risultano per la Procura di Reggio Calabria «decisamente misteriose»: sono quelle descritte nel contratto come "internet" o webtv, «dato atto che non esiste un canale tv del Gruppo misto». D'altra parte, «appare curioso l'accenno alla realizzazione e gestione del sito internet, atteso che non se ne rinviene traccia sul web (né di un sito del consigliere Adamo né tantomeno del Gruppo misto)». Più probabilmente, il portale a cui si fa riferimento è proprio quello della webtv, un esperimento tentato nel 2010 senza troppo successo.
Ma è tutto troppo generico. Soltanto una questione è chiara: Adamo dispone «di importi di gran lunga superiori alla sua presunta quota nei fondi assegnati al Gruppo misto». Una parte di questi finisce nelle «rimesse regolari» fatte pervenire a un dipendente de "L'Idea", Giuseppe Caminiti («pari a 24mila euro per il 2010»). A lui spetta da contratto un compenso forfettario mensile di 3mila euro, senza una chiara indicazione delle attività da svolgere. Anzi, specifica l'accordo, «nel caso che le attività che si svolgono dovessero richiedere una spesa superiore a 3mila euro mensili si concorderà caso per caso». Un «uso un po' disinvolto» dei fondi e anche «della lingua italiana», secondo la Procura di Reggio Calabria.
Soprattutto dei fondi. Nel 2010, "L'Idea" sostiene spese per 71.268 euro, «tutte – secondo gli inquirenti – non conferenti e comunque illecitamente fatte gravare sui fondi del Gruppo misto». Ce n'è qualcuna, però, sulla quale i pm si soffermano. Ad esempio i mille euro per «stampa materiale elettorale per la campagna elettorale: la ripetizione – notano i magistrati – giova a chiarire la natura della spesa». Oppure il rimborso a favore di un collaboratore per 500 euro (ci sono almeno tre versamenti) «per aver svolto attività di studio, ricerca e documentazione (...), con la precisazione che "la somma è percepita a titolo di rimborso spese mensile forfettario onnicomprensivo per telefonia, carburante, acquisto libri e viaggi». Senza ulteriori specifiche (quali libri, quanto carburante e per andare dove). C'è la solita confusione tra attività politica e attività del Gruppo a far lievitare quelle che, per la Procura di Reggio Calabria, sono spese illegittime.

Anche per gli anni successivi funziona allo stesso modo. Nel 2012 ecco comparire 56.361 euro erogati all'Idea "da contratto", ai quali si sommano le spese sostenute dall'associazione a vario titolo «e per le quali Adamo chiedeva e otteneva il rimborso a carico dei fondi regionali». Segue elenco, come al solito sterminato: pulizie della sede, pedaggi autostradali, spuntini e fitto mensile, assieme a consulenze, carburante e quelli che sembrano – vista la cadenza mensile – stipendi per i collaboratori dell'associazione.

C'è anche qualche fattura che si colora di mistero. Come quelle – quattro in tutto – prodotte dall'Idea per le prestazioni rese da un tipografo. Peccato che il tipografo, sentito dagli investigatori, non riconosca la sua firma né abbia mai sentito parlare dell'associazione. Un particolare che dimostra, per i pm, «l'assoluta inattendibilità di tutti i documenti di spesa prodotti dall'associazione». "L'Idea" aveva i conti talmente in regola da non aver mai presentato una dichiarazione dei redditi.

Pablo Petrasso - http://www.corrieredellacalabria.it - 27/06/2015.
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Re: Voleva diventare sindaco di Cosenza...

Messaggio da marcello77 »

Cosenza 2016, Nicola sindaco incubo della città.

La consegna per tutti quelli coinvolti in queste ore nelle trattative per la candidatura a sindaco del centrosinistra è una sola per tutti: silenzio stampa per almeno le prossime 48 ore.

Le contrattazioni fervono freneticamente, in quel di viale Trieste. Guglielmelli e Incarnato lavorano sodo da ieri. L’obiettivo da raggiungere è arrivare ad un candidato unico. Unica possibilità per aggirare le primarie, che semmai dovessero svolgersi sarebbero al pari di una guerra civile. Per chi ha capito la matassa, il tentennamento è dovuto solo ed esclusivamente per evitare le primarie.

Perché la nuova santa alleanza è alla ricerca più che di un candidato onesto, serio, preparato da proporre alla città, di un intrallazzatore professionista che garantisca il ladrocinio della cosa pubblica a tutti.

E’ questo l’argomento principale di queste ore tra i politici (scusate a parola) cosentini. Dei problemi della città non gliene frega niente. Infatti avete sentito dire loro in tutto questo tempo che so, qualcosa per il sociale, per il lavoro, per l’assistenza, per la scuola, le mense, gli asili, l’acqua, il trasporto pubblico. Niente di niente.

Si parla solo di che cosa bisogna dare al cinghiale, ai Morrone, a Madame Fifì, al Baronetto. Prima di voi tutti vengono loro. Che sia chiaro: se non c’escia u sguabbu buanu ppe loro, non si muove niente in città. E tutto questo lo fanno oramai senza nascondersi, alla luce del sole. Senza nu pocu i vrigogna. Nenti.

Tanto sanno che nessuno dice niente e sono sicuri che i loro caggi saranno sempre con loro. Basta poco: nu tri si, nu tri no e nu curri curri, accompagnato da un piatto di lenticchie all’occorrenza sono più che sufficienti per portarli all’urna.

Conoscono bene il bisogno materiale atavico dei cosentini, sul quale poggiano la loro fortuna. Più siamo morti di fame, più siamo controllabili, sotto tutti i punti di vista. E sempre pronti a “vendere il nostro voto” al maggior offerente di lenticchie. Per poi ritornare il giorno dopo il voto, quando il piatto di lenticchie è finito, ad essere i morti di fame di sempre. E chi si è visto si è visto.

Mentre loro sguazzano alla grande, tra vacanze, ristoranti, comprano case e locali ai figli, e sprido di ogni genere, magari ridendo alle spalle di voi caggi che li avete votati. E’ inutile negarlo: a Cosenza il voto, almeno nella sua maggioranza, funziona così. Non esiste né voto libero, né di opinione. Perché non c’è una vera e concreta società civile. Rassegnatevi.

In tutto questo, come dicevo, il centrosinistra deve trovare un candidato che sta bene a tutti. E come succede da un po’ di tempo a questa parte, quando si parla di candidati per la carica a sindaco, anche questa volta, spunta, come l’asso dalla manica di un baro, Nicola Adamo.

E il panico si diffonde. C’è chi dice che, dopo la rinuncia di Guccione (che ha capito in tempo la trappola che gli aveva preparato Madame Fifì qualora si fosse candidato), l’unico che possa tenere a bada tutti è zio Nicola.

I cinghiali, nonostante il piacere che gli ha fatto Renzi, pare non gradiscano il Presta. A loro, cinghiali e fauna varia, serve uno che capisca di intrallazzi, scaltro, sveglio, con esperienza, affidabile ed automunito. Requisiti sine qua non, per ogni banda di truffatori che si rispetti.

I seminatori di terrore, ovvero coloro i quali diffondono la voce di Nicola sindaco, ci informano di leggere bene e tra le righe, la richiesta di prescrizione avanzata dai suoi legali per la sua imputazione nel processo Eolo, dove è sicuro come la morte che Nicola ha avuto una tangente.

Una richiesta che va letta come il via libera a Nicola che con questa sicura prescrizione, che non è una assoluzione, si libera definitivamente dell’ennesimo processo a suo carico, per cui diventerebbe candidabile. Dunque, l’obiettivo del traccheggio di Guglielmelli e compari, sarebbe, stando ai seminatori di terrore, quello di arrivare al 3 marzo, dopo aver annullato le primarie con un’altra scusa, giorno in cui la corte deciderà per la prescrizione.

Dopodichè, secondo loro, Nicola ritornerà vergine, pulito e presentabile. Pronto come un ragazzino di primo pelo a scendere nell’agone politico.

Beh, come verosimiglianza questo discorso, proprio perché siamo a Cosenza e solo qui sono possibili certe porcherie, potrebbe anche avere una sua fondatezza.

Il solo pensiero ci terrorizza. Ma io non ci credo, perché se così sarà, saliremo sulle barricate, bruceremo copertoni, occuperemo strade, per impedire che ciò avvenga. Se dovesse rendersi necessario passerò le mie notti a ciclostilare volantini che spiegano, qualora ce ne fosse bisogno, chi è costui. E quanto della nostra povertà, arretratezza, dipenda da lui. E’ stato lui che insieme a Madame Fifì ci ha ridotti in questo stato. E non me ne frega niente delle sue truppe cammellate, che sbugiarderemo uno per uno. Scovando ogni laccio e lacciuolo economico che li lega a questo truffatore di professione. A questo affamatore di popoli. A questo egoista della politica.

Perché, questa volta, mi auguro che i cosentini, se dovesse verificarsi questa allucinante ipotesi, si ribellino non solo a lui e al suo schifoso codazzo, ma anche contro chi continua a votare personaggi borderline con Nicola Adamo. Nonostante affami noi e loro. Basta votare questi.

Non ci sono più scuse per quelli che prima lo votano e poi lo criticano tutto l’anno seduti al bar. Chi continua a votarlo non è meno responsabile di Nicola. Complici, direi, della nostra miseria e delle nostre disgrazie. Non ci provate a riproporcelo o sarà guerra. Con ogni mezzo necessario.

A tutto possiamo assistere ma non certo a Nicola sindaco. Se vi piace tanto portatevelo a casa vostra, ma non più nei luoghi che sono casa di tutti, tipo il comune. Perché con uno come lui non vogliamo avere niente in comune.

http://www.iacchite.com - 17/02/2016.
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