Depenalizzare l'uso di cannabis conviene

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marcello77
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Depenalizzare l'uso di cannabis conviene

Messaggio da marcello77 »

«Gli spinelli? Meglio legalizzarli».

Posizione rivoluzionaria della Direzione nazionale antimafia: depenalizzare l'uso di cannabis conviene. Le motivazioni nella relazione 2014.

«Farsi le canne in libertà conviene». La frase non è testuale, è un po' forzata, ma in sintesi potrebbe essere questo il senso delle parole pronunciate non da un esponente dei Radicali, né da un animatore di movimenti pro-legalizzazione, bensì da Franco Roberti che, per chi non lo sapesse, è il procuratore nazionale antimafia. Insomma, la rivoluzione (per adesso ipotetica) che non t'aspetti. La posizione di Roberti è racchiusa nella Relazione 2014 della Dna, che dedica ampio spazio alla questione stupefacenti. Un "settore" in cui la 'ndrangheta calabrese la fa da padrona.
Per dirla in modo ellittico: non tutte le droghe sono uguali; e dare la caccia a chi spaccia e consuma cannabis – sostanza che in altre parti del mondo è legale e usata anche per le terapie del dolore – è un inutile spreco di tempo e di risorse. Senza contare che la repressione, finora, non ha avuto effetti concreti, se è vero che – come viene specificato nel dossier – in Italia lo scorso anno sono stati messi in circolo tre milioni di chili tra "maria" e hashish. Più o meno una decina di miliardi di "canne" fumate. «Con le risorse attuali non è né pensabile né auspicabile, non solo impegnare ulteriori mezzi e uomini sul front anti-droga inteso in senso globale, comprensivo di tutte le droghe», ma non è nemmeno pensabile «spostare risorse all'interno del medesimo fronte, vale a dire dal contrasto al traffico delle (letali) droghe pesanti al contrasto al traffico di droghe "leggere". In tutta evidenza sarebbe un grottesco controsenso».
Ma il risultato forte più dirompente prodotto da una depenalizzazione dell'uso e dello spaccio di cannabis riguarderebbe il sistema giudiziario e la situazione carceraria. Le ricadute della depenalizzazione determinerebbero la «deflazione del carico giudiziario» e la contestuale «liberazione di risorse disponibili delle forze dell'ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali». Di più: le organizzazioni criminali si troverebbe d'un tratto prive di una "voce di bilancio" particolarmente redditizia. Si prosciugherebbe, nei fatti, «un mercato che, almeno in parte è di appannaggio di associazioni criminali agguerrite». Non è difficile intiuire la posizione dei clan di 'ndrangheta. Se interpellati, almeno per una volta opterebbero per un inasprimento delle pene.

http://www.corrieredellacalabria.it - 06/03/2015.


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