La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Tutto ciò che riguarda i LUPI.
Sezione riservata ai soli iscritti.
Rispondi
Avatar utente
Frascale67
Veterano
Veterano
Messaggi: 6394
Iscritto il: giovedì 8 agosto 2019, 9:09
Gender: Male
Ha ringraziato: 320 volte
Sei stato  ringraziato: 706 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da Frascale67 »

vurpilu ha scritto: lunedì 29 marzo 2021, 22:28 Frasca', sempre prezioso. Se nn ricordo male c'è giurisprudenza (ma penso solo di primo grado) che a fronte delle azioni della curatela fallimentare volte al recupero dei parametri di giocatori di società calcistiche professionistiche fallite, ha rigettato le richieste in quanto, fra l'altro, quei valori nn sono tuoi a prescindere la lo sono se e finché nn ti revocano l'affiliazione.
Da tifoso di strada ( che è un onore) penso: quel titolo è mio è tuo è di car89 è di tutti!!!!! Non è di sua proprietà!!!! Non è di sua proprietà anche perché , per sua stessa ammissione, lui non è tifoso del Cosenza. Tra hobby e passione c'è un abisso.
Questi utenti hanno ringraziato l autore Frascale67 per questi 4 post:
Oberdan_80 (lunedì 29 marzo 2021, 22:50) • vurpilu (lunedì 29 marzo 2021, 22:50) • originalzagor (lunedì 29 marzo 2021, 23:07) • lupo1970 (martedì 30 marzo 2021, 19:25)
Reputazione: 18.18%


St'annu cura carriola
car89
Veterano
Veterano
Messaggi: 1283
Iscritto il: lunedì 10 gennaio 2011, 18:28
Gender: Male
Ha ringraziato: 138 volte
Sei stato  ringraziato: 294 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da car89 »

Frascale67 ha scritto: lunedì 29 marzo 2021, 22:13 Tribunale di Napoli Sezione VII 25/2/2010 Preso. Scoppa Rel. Perrino.
"..il titolo sportivo pur facendo capo, in modo personalissimo ed esclusivo, soltanto alla società che l'ha conquistato, non si sostanzia in una condizione giuridica di vantaggio alla società attribuita dall'ordinamento generale, ma è una qualità inerente lo status della società all'interno dell'ordinamento settoriale sportivo.".." il titolo sportivo non può essere considerato un bene ai sensi dell'art. 810 cc". Infatti in ogni bilancio di qualsivoglia società sportiva, il titolo sportivo non viene mai imputato a bilancio.
Cosa mi porta a dedurre tutto ciò? Caro presidente la tua società esiste in quanto è titolare di un titolo sportivo, conquistato sul campo e riconosciuto dalla FIGC, che non può essere considerato tuo.
Dico na scemenza? Probabilmente. Ma quando si scrive qui sopra non siamo né medici né avvocati né commercialisti né imprenditori né contadini né filososi. Siamo tifosi. Certo ognuno mette a disposizione la propria umile esperienza per valutare un fatto, ma il nostro intendimento, anche quindi il mio, non è quello di criticare scelte imprenditoriali o di evidenziare fatti poco chiari perché "ni vulimu fa' i spiarti" al contrario non vogliamo farci prendere per i fondelli, vogliamo focalizzare l'attenzione sul vero problema che purtroppo è sempre quel pesce che puzza dalla testa.
Si, il titolo sportivo attiene all'ordinamento sportivo, che è parallelo rispetto a quello statale.
E infatti è incedibile, tranne in caso di fallimento della società professionistica a determinate condizioni (ad esempio è successo a Vicenza e forse anche a Catanzaro).
Avatar utente
Ferro da Milano
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 8818
Iscritto il: mercoledì 3 agosto 2005, 13:07
Gender: Male
Località: Milano
Ha ringraziato: 124 volte
Sei stato  ringraziato: 258 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da Ferro da Milano »

Ricordando, tra l’altro, che proprio lui, il titolo sportivo, l’ha avuto gratis...

Le società di calcio saranno anche di diritto privato, ma poi, quando falliscono, i titoli sportivi sono rimessi nelle mani dei sindaci (che col diritto privato non hanno nulla a che fare). Infine, le società vengono affiliate alla FIGC, che a sua volta afferisce al CONI, ente pubblico. Se così è, evidentemente l’interesse pubblico deve avere necessariamente voce in capitolo anche su un bene che (almeno per quanto attiene al titolo sportivo) non può assolutamente essere considerato privato.
Ma perché non possiamo essere semplicemente dei tifosi sereni? Ogni giorno ce n'è una nuova! Cosenza, infinita... sofferenza!
vurpilu
Veterano
Veterano
Messaggi: 7460
Iscritto il: giovedì 25 ottobre 2007, 13:16
Gender: Male
Ha ringraziato: 1219 volte
Sei stato  ringraziato: 728 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da vurpilu »

Ferro da Milano ha scritto: martedì 30 marzo 2021, 2:22 Ricordando, tra l’altro, che proprio lui, il titolo sportivo, l’ha avuto gratis...

Le società di calcio saranno anche di diritto privato, ma poi, quando falliscono, i titoli sportivi sono rimessi nelle mani dei sindaci (che col diritto privato non hanno nulla a che fare). Infine, le società vengono affiliate alla FIGC, che a sua volta afferisce al CONI, ente pubblico. Se così è, evidentemente l’interesse pubblico deve avere necessariamente voce in capitolo anche su un bene che (almeno per quanto attiene al titolo sportivo) non può assolutamente essere considerato privato.
Caro Ferro, prima o poi saranno costretti cu ri cavuzi ari manu a mettere mano alle leggi vigenti, fatte e volute, fra l'altro, da quell'asino giallorozzo di Massimo Mauro (poi si offendono se uno rimpiange Cicciolina onorevole..) e da una classe politica che all'epoca credeva che il riformismo fosse scimmiottare il mondo anglosassone, senza alcuna idea strategica di politica industriale x il Paese, ciò che ha contribuito al declino del Paese. Si potrebbe pensare ad una governance sul modello societario tedesco, dove nel cda al posto dei lavoratori (come in Germania) siedano i tifosi. Ripeto mi pare sommamente ingiusto vedere tutto nell'ottica di quello che il nostro amato concittadino Stefano Rodotà definiva il "terribile diritto" cioè il diritto di proprietà nella sua connotazione di dominio privatistico pieno, completo e assoluto del proprietario. Del resto anche nella giurisprudenza si fa sempre più spazio la categoria dei beni comuni (Rodotà stava lavorando a modifica codice civile ma la morte lo colse).
Questi utenti hanno ringraziato l autore vurpilu per il post:
Frascale67 (martedì 30 marzo 2021, 9:16)
Reputazione: 4.55%
Tifoso nacqui Izzator divenni.
vurpilu
Veterano
Veterano
Messaggi: 7460
Iscritto il: giovedì 25 ottobre 2007, 13:16
Gender: Male
Ha ringraziato: 1219 volte
Sei stato  ringraziato: 728 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da vurpilu »

E sfatiamo anche un falso mito: nn è l'Europa che ci ha mai chiesto o ci chiede di "privatizzare" (da noi svendere al primo paraculo amico dei politici) i beni e i servizi cn valenza sociale. Il trattato UE è ispirato ad un liberalismo sì, ma sociale.
Tifoso nacqui Izzator divenni.
Avatar utente
cirujeda
Veterano
Veterano
Messaggi: 10895
Iscritto il: mercoledì 7 settembre 2005, 10:34
Gender: Male
Località: Fourmiles
Ha ringraziato: 1554 volte
Sei stato  ringraziato: 432 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da cirujeda »

Lupo1984 ha scritto: lunedì 29 marzo 2021, 20:03 Ti risponderà che nel bilancio ci sono entrate e uscite (cit.). :D

Scherzi a parte potrebbe essere una buona idea. La prima domanda da porre sarebbe:

"Presidente, da un'attenta analisi dei conti societari si evince che a fronte di un risparmio maniacale sul lato sportivo che ha contraddistinto il Suo operato da quando è amministratore del Cosenza Calcio, certificato dai budget più bassi della categoria che annualmente mette a disposizione dei Suoi collaboratori, si registra probabilmente uno spreco in altri settori, dove i costi per servizi e oneri diversi di gestione rappresentano quasi la metà delle uscite societarie e risultano essere di gran lunga superiori rispetto a società che hanno costi più consistenti. Ci può fornire delucidazioni in merito?

Lei ha sempre sostenuto che il pane si fa con la farina che si ha ma non crede che, alla luce di tutto ciò, se applicasse lo stesso principio di contenimento dei costi, per carità legittimo, anche su queste voci di spesa potrebbe destinare più risorse nella costruzione della rosa e sostanzialmente essere più competitivi rispetto alle nostre più dirette rivali?

A gamba tesa :D
:Bravo:

Questo è l'unica cosa di cui deve dare veramente conto:

in altri termini, piu diretti, I SORDI DELLA SOCIETA' ADD'I SSU?
Questi utenti hanno ringraziato l autore cirujeda per questi 2 post:
Frascale67 (martedì 30 marzo 2021, 10:28) • REAL (martedì 30 marzo 2021, 11:08)
Reputazione: 9.09%
B O I C o o p !
Avatar utente
Frascale67
Veterano
Veterano
Messaggi: 6394
Iscritto il: giovedì 8 agosto 2019, 9:09
Gender: Male
Ha ringraziato: 320 volte
Sei stato  ringraziato: 706 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da Frascale67 »

vurpilu ha scritto: martedì 30 marzo 2021, 8:45 Caro Ferro, prima o poi saranno costretti cu ri cavuzi ari manu a mettere mano alle leggi vigenti, fatte e volute, fra l'altro, da quell'asino giallorozzo di Massimo Mauro (poi si offendono se uno rimpiange Cicciolina onorevole..) e da una classe politica che all'epoca credeva che il riformismo fosse scimmiottare il mondo anglosassone, senza alcuna idea strategica di politica industriale x il Paese, ciò che ha contribuito al declino del Paese. Si potrebbe pensare ad una governance sul modello societario tedesco, dove nel cda al posto dei lavoratori (come in Germania) siedano i tifosi. Ripeto mi pare sommamente ingiusto vedere tutto nell'ottica di quello che il nostro amato concittadino Stefano Rodotà definiva il "terribile diritto" cioè il diritto di proprietà nella sua connotazione di dominio privatistico pieno, completo e assoluto del proprietario. Del resto anche nella giurisprudenza si fa sempre più spazio la categoria dei beni comuni (Rodotà stava lavorando a modifica codice civile ma la morte lo colse).
In attesa di riforme più incisive, si può e si deve creare un sistema di controllo più immediato ed approfondito sulla consistenza patrimoniale del/dei soci e sui conti aziendali.
Poche cose:
Il bilancio di una società calcistica si apre il primo luglio e si chiude il 30 giugno dell'anno successivo;
Vietati i finanziamenti infruttiferi temporanei dei soci alla società. Il proprietario, se ci crede, la capitalizza.
Capitale sociale minimo di 1/5 del probabile giro d'affari.
In sede di sottoscrizione di versamento in c/ o futuro c/ aumento di c.s. il versamento deve essere fatto contestualmente alla sottoscrizione, non come fanno a Cosenza.
Le fideiussioni: vietate quelle estere. Solo italiane.
Perché le società devono andare in Romania in Bulgaria in Danimarca a farsi rilasciare le fideiussioni che, nella maggioranza dei casi, sono solo carta straccia?
Dalla B in giù un tetto agli ingaggi congruo rispetto al fatturato medio che andrai a fare.
Queste sono solo delle che, allo scrivente ignorante, sono venute in mente adesso.
Non ci vuole molto per iniziare a cambiare.
Questi utenti hanno ringraziato l autore Frascale67 per il post:
vurpilu (martedì 30 marzo 2021, 9:45)
Reputazione: 4.55%
St'annu cura carriola
Avatar utente
Bia
Veterano
Veterano
Messaggi: 15469
Iscritto il: lunedì 1 settembre 2014, 11:35
Gender: Male
Ha ringraziato: 446 volte
Sei stato  ringraziato: 1054 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da Bia »

vurpilu ha scritto: martedì 30 marzo 2021, 8:58 E sfatiamo anche un falso mito: nn è l'Europa che ci ha mai chiesto o ci chiede di "privatizzare" (da noi svendere al primo paraculo amico dei politici) i beni e i servizi cn valenza sociale. Il trattato UE è ispirato ad un liberalismo sì, ma sociale.
Si, ma non si è tutelato, da Paese a Paese nella stessa maniera, questo deve essere ben chiaro, eh?
Ricordo benissimo quando L'Eni stava acquisendo regolarmente una delle più grandi aziende d'energia Francese, cosa che l'avrebbe resa il quinto gruppo energetico mondiale, ed il Governo transalpino impedì la cosa scorrettamente "inventandosi" una cordata interna con l'Unione che chiamata in causa si voltò colpevolmente dall'altra parte, invece di fare valere le "regole" del mercato !
Alcune privatizzazioni in Italia sono state fatto da politici cialtroni e venduti, ma in alcuni casi con il "placet" dell'Unione che invece non ci doveva essere.
Noi siamo idioti, ma fuori le regole non le rispettano come si tende a far credere...
Izzatore di professione :sord
Avatar utente
Bia
Veterano
Veterano
Messaggi: 15469
Iscritto il: lunedì 1 settembre 2014, 11:35
Gender: Male
Ha ringraziato: 446 volte
Sei stato  ringraziato: 1054 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da Bia »

Frascale67 ha scritto: martedì 30 marzo 2021, 9:37 In attesa di riforme più incisive, si può e si deve creare un sistema di controllo più immediato ed approfondito sulla consistenza patrimoniale del/dei soci e sui conti aziendali.
Poche cose:
Il bilancio di una società calcistica si apre il primo luglio e si chiude il 30 giugno dell'anno successivo;
Vietati i finanziamenti infruttiferi temporanei dei soci alla società. Il proprietario, se ci crede, la capitalizza.
Capitale sociale minimo di 1/5 del probabile giro d'affari.
In sede di sottoscrizione di versamento in c/ o futuro c/ aumento di c.s. il versamento deve essere fatto contestualmente alla sottoscrizione, non come fanno a Cosenza.
Le fideiussioni: vietate quelle estere. Solo italiane.
Perché le società devono andare in Romania in Bulgaria in Danimarca a farsi rilasciare le fideiussioni che, nella maggioranza dei casi, sono solo carta straccia?
Dalla B in giù un tetto agli ingaggi congruo rispetto al fatturato medio che andrai a fare.
Queste sono solo delle che, allo scrivente ignorante, sono venute in mente adesso.
Non ci vuole molto per iniziare a cambiare.
Frascale, sai che non succedera'.
Almeno fino a quando alcuni gruppi "protetti" non ne trarranno il giusto beneficio, per loro ovviamente...
Izzatore di professione :sord
vurpilu
Veterano
Veterano
Messaggi: 7460
Iscritto il: giovedì 25 ottobre 2007, 13:16
Gender: Male
Ha ringraziato: 1219 volte
Sei stato  ringraziato: 728 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da vurpilu »

Bia ha scritto: martedì 30 marzo 2021, 9:43 Si, ma non si è tutelato, da Paese a Paese nella stessa maniera, questo deve essere ben chiaro, eh?
Ricordo benissimo quando L'Eni stava acquisendo regolarmente una delle più grandi aziende d'energia Francese, cosa che l'avrebbe resa il quinto gruppo energetico mondiale, ed il Governo transalpino impedì la cosa scorrettamente "inventandosi" una cordata interna con l'Unione che chiamata in causa si voltò colpevolmente dall'altra parte, invece di fare valere le "regole" del mercato !
Alcune privatizzazioni in Italia sono state fatto da politici cialtroni e venduti, ma in alcuni casi con il "placet" dell'Unione che invece non ci doveva essere.
Noi siamo idioti, ma fuori le regole non le rispettano come si tende a far credere...
Concordo e sottoscrivo. Io parlato del Trattato nn di come lo hanno applicato e distorto in Europa.
Tifoso nacqui Izzator divenni.
vurpilu
Veterano
Veterano
Messaggi: 7460
Iscritto il: giovedì 25 ottobre 2007, 13:16
Gender: Male
Ha ringraziato: 1219 volte
Sei stato  ringraziato: 728 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da vurpilu »

Frascale67 ha scritto: martedì 30 marzo 2021, 9:37 In attesa di riforme più incisive, si può e si deve creare un sistema di controllo più immediato ed approfondito sulla consistenza patrimoniale del/dei soci e sui conti aziendali.
Poche cose:
Il bilancio di una società calcistica si apre il primo luglio e si chiude il 30 giugno dell'anno successivo;
Vietati i finanziamenti infruttiferi temporanei dei soci alla società. Il proprietario, se ci crede, la capitalizza.
Capitale sociale minimo di 1/5 del probabile giro d'affari.
In sede di sottoscrizione di versamento in c/ o futuro c/ aumento di c.s. il versamento deve essere fatto contestualmente alla sottoscrizione, non come fanno a Cosenza.
Le fideiussioni: vietate quelle estere. Solo italiane.
Perché le società devono andare in Romania in Bulgaria in Danimarca a farsi rilasciare le fideiussioni che, nella maggioranza dei casi, sono solo carta straccia?
Dalla B in giù un tetto agli ingaggi congruo rispetto al fatturato medio che andrai a fare.
Queste sono solo delle che, allo scrivente ignorante, sono venute in mente adesso.
Non ci vuole molto per iniziare a cambiare.
Caro Frascale, io x professione mi sn imbattuto nel fenomeno delle garanzie estere, ho ricevuto pesanti minacce di morte x me e la famiglia. Roba che quando portavo la bambina all'asilo, mi guardavo spesso alle spalle.
Tifoso nacqui Izzator divenni.
Avatar utente
Bia
Veterano
Veterano
Messaggi: 15469
Iscritto il: lunedì 1 settembre 2014, 11:35
Gender: Male
Ha ringraziato: 446 volte
Sei stato  ringraziato: 1054 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da Bia »

vurpilu ha scritto: martedì 30 marzo 2021, 10:06 Concordo e sottoscrivo. Io parlato del Trattato nn di come lo hanno applicato e distorto in Europa.
:good:
Izzatore di professione :sord
Avatar utente
cirujeda
Veterano
Veterano
Messaggi: 10895
Iscritto il: mercoledì 7 settembre 2005, 10:34
Gender: Male
Località: Fourmiles
Ha ringraziato: 1554 volte
Sei stato  ringraziato: 432 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da cirujeda »

Frascale67 ha scritto: martedì 30 marzo 2021, 9:37 In attesa di riforme più incisive, si può e si deve creare un sistema di controllo più immediato ed approfondito sulla consistenza patrimoniale del/dei soci e sui conti aziendali.
Poche cose:
Il bilancio di una società calcistica si apre il primo luglio e si chiude il 30 giugno dell'anno successivo;
Vietati i finanziamenti infruttiferi temporanei dei soci alla società. Il proprietario, se ci crede, la capitalizza.
Capitale sociale minimo di 1/5 del probabile giro d'affari.
In sede di sottoscrizione di versamento in c/ o futuro c/ aumento di c.s. il versamento deve essere fatto contestualmente alla sottoscrizione, non come fanno a Cosenza.
Le fideiussioni: vietate quelle estere. Solo italiane.
Perché le società devono andare in Romania in Bulgaria in Danimarca a farsi rilasciare le fideiussioni che, nella maggioranza dei casi, sono solo carta straccia?
Dalla B in giù un tetto agli ingaggi congruo rispetto al fatturato medio che andrai a fare.
Queste sono solo delle che, allo scrivente ignorante, sono venute in mente adesso.
Non ci vuole molto per iniziare a cambiare.
Piu che un tetto agli ingaggi, metterei un tetto massimo del monte ingaggi in percentuale sui diritti tv e mutualità:
Incassi piu o meno 6 mln in B? Ecco il monte ingaggi lordo non può superare (per esempio) il 100% di quei ricavi.
In questo modo puoi permetterti o 11 crack e completi la rosa con i Primavera, o con 20 giocatori equivalenti, oppure con un mix...sta a te società regolarti.
B O I C o o p !
Avatar utente
Bia
Veterano
Veterano
Messaggi: 15469
Iscritto il: lunedì 1 settembre 2014, 11:35
Gender: Male
Ha ringraziato: 446 volte
Sei stato  ringraziato: 1054 volte

Re: La "polpetta avvelenata" del Cosenza Calcio

Messaggio da Bia »

cirujeda ha scritto: martedì 30 marzo 2021, 11:06 Piu che un tetto agli ingaggi, metterei un tetto massimo del monte ingaggi in percentuale sui diritti tv e mutualità:
Incassi piu o meno 6 mln in B? Ecco il monte ingaggi lordo non può superare (per esempio) il 100% di quei ricavi.
In questo modo puoi permetterti o 11 crack e completi la rosa con i Primavera, o con 20 giocatori equivalenti, oppure con un mix...sta a te società regolarti.
Il salary cup l'avevo proposto io tempo fa.
Il fatto Cirujeda, è che tutti questi fallimenti annunciati "a orologeria" mi fanno capire che questa regola (che sarebbe sicuramente di salvaguardia) non si vuole applicare volutamente.
Troppi interessi collaterali che non lo permettono......
Izzatore di professione :sord
Rispondi