Pagina 1 di 1
 
 

Messaggio Tutto Su Glerean

#1  redblusoul Lun 05 Apr, 2010 19:59

Glerean esordisce nella stagione 1990-1991 sulla panchina del Caerano.

Dopo due stagioni con il Bassano Virtus nel 1993-1994 vince il suo primo campionato alla guida del Sandonà, nel Campionato Nazionale Dilettanti, riportando la società veneziana in serie C, campionato dal quale mancava dal lontano 1952.

Durante il primo anno di Serie C2 si fa notare guidando la squadra ad un clamoroso secondo posto e mettendo in luce il suo spregiudicato modulo, il 3-3-4 o 3-3-1-3, mutuato dagli olandesi dell'Ajax, che ha avuto modo di studiare grazie anche alla moglie Caroline, originaria di Amsterdam.

Il primo posto e la promozione gli sfuggono a due giornate dalla fine in seguito alla sfida di Montevarchi, dove il Sandonà perse 4-2 lo scontro diretto dopo essere stato in vantaggio nel primo tempo per 2-0 e aver subito ben tre reti nella parte finale dell'incontro. Nei successivi play-off venne eliminato al primo turno dal Fano 1-2 0-0.

 Gli anni con il Cittadella  
Nella stagione 1996-1997 approda a Cittadella dove costruisce il suo vero miracolo calcistico. Da allenatore di una squadra che nella sua storia aveva al massimo lottato per la salvezza, rende realtà i sogni e le ambizioni del presidente Piergiorgio Gabrielli, figlio del fondatore e presidente onorario della società Angelo Gabrielli.

Al primo campionato di C2 raggiunge i playoff, ma viene eliminato in semifinale dal Lecco.

Al secondo, nella stagione 1997-1998, torna agli spareggi e li vince, portando per la prima volta il Cittadella in Serie C1, dopo la finale contro la Triestina disputata a Ferrara e terminata 0-0, ma favorevole ai veneti grazie al miglior piazzamento in campionato (2°).

Alla prima esperienza in C1 manca i playoff all'ultima giornata, ma li raggiunge e li vince nel campionato successivo. In semifinale elimina il Varese, che gli era arrivato davanti due anni prima, ed in finale ha la meglio sul Brescello sul campo neutro di Verona. La gara termina 1-1, con il decisivo pareggio di Mazzoleni a tempo quasi scaduto.

Salito in Serie B il Cittadella cambia il nome in Cittadella Padova e si trasferisce a giocare nello stadio del capoluogo. La squadra ottiene la salvezza al primo anno, mentre nel campionato successivo retrocede in C1.

Con la retrocessione si consuma anche il divorzio tra mister e società.

 Gli anni bui  
Viene comunque chiamato a Venezia in Serie B dal presidente Maurizio Zamparini. Mentre è in ritiro con la squadra, Zamparini acquista il Palermo, sempre in B, dove lo trasferisce con il blocco dei giocatori scelti tra i veneti, ma l'avventura in Sicilia finisce in ottobre, con l'esonero alla prima giornata.

Tormentata anche la successiva esperienza in C1 con il Padova: gli obiettivi ambiziosi si scontrano con la realtà. Glerean si dimette dove aver perso il derby all'ultimo minuto proprio a Cittadella, dove aveva costruito la sua fortuna. La società respinge le dimissioni, ma la separazione avviene comunque nel febbraio successivo.

Non va meglio l'anno dopo, chiamato in Serie B dal Venezia già sull'orlo del baratro a dicembre. In febbraio arriva l'esonero.

Approda a Ferrara per guidare la SPAL ma la mancata ammissione in C1 della società chiude l'esperienza prima che inizi.

fonte wikipedia

quindi in pratica

STAGIONE SQUADRA SERIE PIAZZAMENTO
  1990-1991  CAERANO D 10  
  1991-1992  BASSANO VIRTUS 55 D 9  
  1992-1993  BASSANO VIRTUS 55 D 5
  1993-1994  SANDONA' D 1 promosso
  1994-1995  SANDONA' C2 2 eliminato ai play-off
  1995-1996  SANDONA' C1 10  
  1996-1997  A.S. CITTADELLA C2 4 eliminato ai playoff
  1997-1998  A.S. CITTADELLA C2 2 promosso
  1998-1999  A.S. CITTADELLA C1 6 playoff sfiorati
  1999-2000  A.S. CITTADELLA C1 3 promosso ai play.off
  2000-2001  A.S. CITTADELLA B 14 salvezza
  2001-2002  A.S. CITTADELLA B 18 retrocesso
  2002-2003  U.S. PALERMO B dimissioni alla 1^ giornata  
  2003-2004  PADOVA CALCIO C1 dimissioni con la squadra al 5° posto
  12/04-02/05  VENEZIA B esonerato (lavora due mesi)
  2005-2006 Spal rapporto interrotto per mancata ammissione in C1
  2006-2007 BASSANO VIRTUS 5 eliminato ai playoff dal Lecco
  2007-2008 BASSANO VIRTUS 2 eliminato ai playoff dal Portogruaro, vince Coppa Italia lega  pro battendo il Benevento concluse il campionato con 60 reti fatte e 34 subite definito l’attacco atomico d’Italia


Link


  2008-2009 BASSANO VIRTUS 4 eliminato ai playoff dal Giulianova
  2009-2010 BASSANO VIRTUS esonerato

Ezio Glerean è stato per anni uno dei tecnici più in vista nel panorama nazionale. I primi squilli nel Sandonà con una promozione dalla serie D alla C2, poi l’esplosione nel Cittadella con un balzo dalla C2 alla B diluito negli anni, come logica conseguenza di un lavoro pianificato a tavolino e studiato nei minimi dettagli. Sempre nella provincia veneta, sempre in quella fetta di terra dove è diventato un’istituzione.
Il cavallo di battaglia di Glerean era il tipo di gioco, con un modulo 3-3-1-3 di stampo-Ajax che colpiva di più sul campo che nelle disquisizioni tecniche che lo accompagnavano. Si sono spesi fiumi di parole e litri d’inchiostro su quel tipo di calcio che Glerean ha studiato direttamente ad Amsterdam e lui non s’è mai stupito più di tanto: ha portato avanti la sua linea contro tutto e contro e ha avuto ragione. Fino a quando ha potuto. La sua forza erano le società che gli davano carta bianca. Può sembrare un aspetto banale e scontato, ma quasi mai nel calcio vinc questa logica. Per Glerean, uomo dalla spiccata personalità e dal fortissimo carisma, è invece sempre stato così. Poi, quando ha trovato società più esigenti e con meno volontà di delegare, s’è fermato. Tre esperienze, tre esoneri: a Palermo, Padova e Venezia (dove era subentrato a stagione in corsa). Lì non c’era la possibilità di lavorare come voleva e i risultati non sono mai arrivati. E’ seguita poi la grande delusione della scorsa estate quando, dopo un mese alla Spal, ha dovuto fare le valigie e lasciare Ferrara per l’esclusione della società dalla C1.
Meglio cambiare vita, troppo deludente guasto grande calcio. Prima di tutto a Glerean è importata la famiglia, quindi ha detto «no grazie» a tutte le proposte arrivate da lontano da casa. E poi la società, quella giusta, quella che gli dava davvero carta bianca per fare quello che voleva. L’ha aspettata ed è arrivata. Il Bassano l’ha corteggiato una settimana e l’ha convinto. E’ in C2, ma ha tutto per conquistarlo. Glerean vive proprio a Bassano, quindi è a casa. Il patron del club è Renzo Rosso, il re dei jeans, ed è stato proprio lui a chiamarlo un lunedì, per convincerlo. Non è bastato. Rosso ha contattato anche altri tecnici di alto livello (Viscidi, Bellotto), poi è tornato da lui: «Non mi può dire di no» ha detto ai suoi collaboratori il grande capo della Diesel. Bisognava parlargli di «progetto», dargli carta bianca e affidargli le chiavi della squadra. Così è stato e al giovedì Rosso ha convinto Glerean: due anni e mezzo di contratto (pare per una cifra considerevole: 250.000 euro netti) e la possibilità di gestire il Bassano a suo piacimento. E Glerean, con una decisione sicuramente clamorosa (non sono tanta  passare dalla B alla C2...), ha detto di sì. Pronto a riaprire il suo laboratorio e ha costruire un altro miracolo, ma sempre nella provincia veneta.


Schemi, allenamenti e cultura 'Così educo i miei giocatori'Repubblica — 30 luglio 2002   pagina 12   sezione: PALERMO
LONGARONE (BELLUNO) - Il primo giorno che è arrivato in ritiro, quando ancora al gruppo dei nove giocatori del Palermo non si erano aggregati quelli del Venezia, per ingannare il tempo Ezio Glerean ha pensato a una gita. Una passeggiata di dodici chilometri, lungo i percorsi che partono dal lago Vajont e dalla tristemente famosa diga che domina il paese di Longarone, per un totale di un' ora e dieci minuti sino al rifugio "Casera Ditta". Ieri, con il gruppo praticamente al completo, Glerean ha voluto bissare la gita e la camminata è diventata una vera è proprio escursione tra le Dolomiti con le sue bellezze e le sue pagine di storia. Appuntamento fissato per le 9,30 al campo di Longarone, quaranta chilometri di strada tutta curve poi, posteggiate le macchine, una scarpinata di due ore per raggiungere il Monte Rite con i suoi rifugi, ma soprattutto con il suo museo sulla prima guerra mondiale. Un museo voluto da Rainold Messner che richiama migliaia di visitatori. Tra questi ieri c' erano pure i giocatori del Palermo guidati dal loro allenatore, con la loro bella colazione al sacco che li faceva sembrare più un gruppo di scout che una squadra in ritiro precampionato. «Prima che un allenatore - spiega Glerean - io sono un educatore e questo tipo di escursioni servono per capire con chi hai a che fare. Per conoscere e farti conoscere. Per creare il gruppo». E di tempo per fare la conoscenza con i nuovi rosanero Glerean ne ha avuto abbastanza. Lungo la passeggiata il tecnico, uno dopo l' altro, ha avvicinato tutti i calciatori del Palermo. Ha parlato con loro, si è fatto raccontare aspettative, impressioni, problemi, sogni. Alla fine ha avuto un quadro più completo delle persone con le quali dovrà lavorare per un anno intero. Ezio Glerean è stato da sempre un osservatore, uno a cui piace studiare e imparare. Il calcio lo ha attirato subito. «A casa non avevamo il televisore - racconta - e mio padre mi portava al bar a vedere le partite della grande Inter». Già a sedici anni aveva lasciato il suo paese natale, San Michele al Tagliamento, per andare a giocare nelle giovanili del Genoa. «Fu una scelta particolare e anche difficile da spiegare in famiglia - racconta Glerean - Ogni anno, nel periodo estivo, andavo in campagna ad aiutare i miei nonni contadini. Questo sino al giorno della mia partenza. Ricordo che quando tornai dopo il primo anno da professionista, mia nonna mi chiese che lavoro facessi. Risposi che giocavo al calcio e lei candidamente mi disse: "Ma Ezio non sei un po' troppo grande per giocare al calcio?"». Che non fosse troppo grande, ma che invece avrebbe potuto fare qualcosa di grande, Glerean lo capì qualche anno dopo quando smise di giocare al termine di una onesta carriera tra serie B e C. Fu in quel momento che nella sua vita entrò l' Olanda. Prima impersonata da Carolin, una modella olandese che Glerean conobbe a Trento e che oggi è sua moglie e gli ha regalato i due figli Marco di 11 e Giorgia di 6 anni. Dopo, vestita di bianco e rosso come le maglie dell' Ajax di Cruijff. E' stata la squadra che Glerean ha studiato per mesi interi ad Amsterdam a dargli l' ispirazione per il suo calcio. Un calcio che più offensivista non si può. Con quattro attaccanti che al confronto Zeman sembra un catenacciaro. Se gli parli ti accorgi subito che è un tipo riflessivo, che non dice mai una parola di troppo. Un carattere che è testimoniato anche dai suoi hobby. La musica, la lettura, il mare e soprattutto la montagna con le sue camminate e le sue escursioni. E quanto gli piaccia andare per monti lo hanno capito benissimo anche i giocatori del Palermo che hanno capito anche quanto Glerean faccia del lavoro la base di tutto. Ieri, dopo la "gitarella" sulle Dolomiti, la squadra è andata subito in campo per allenarsi.

Il suocero è malato, Glerean lascia il Padova per stargli vicino«La famiglia viene prima di ogni altra cosa e io a quest' uomo devo tutto». Domenica scorsa squadra ed allenatore erano stati contestati: il suo posto lo prende Ulivieri
Quando il pallone lascia spazio ai sentimenti. Ezio Glerean, 48 anni, veneto di San Michele al Tagliamento, tra la panchina della squadra quinta (il Padova) in classifica in corsa per i playoff e la famiglia ha preferito quest' ultima. Lui non è nuovo alle decisioni improvvise, ma questa volta ammette di non aver avuto neppure il tempo per pensarci. Assicura di aver trascorso una notte in bianco per cercare la soluzione giusta. Insomma non è stato un colpo di testa ma una scelta sincera e motivata: «Devo partire in fretta, vado in Olanda. Mio suocero, che ha 71 anni, è malato, è grave. A lui devo tutto, voglio stargli vicino. Se volete, aspettatemi. In questo momento non so quando potrò tornare». Glerean si è messo in aspettativa. Una decisione che ha preso in contropiede molti, i dirigenti della società prima di tutto. Glerean l' integralista, il tecnico che ha imposto il suo modulo tattico prima con il Cittadella che ha portato dalla C2 alla B e adesso a Padova ha sorpreso ancora una volta. Le sue parole: «Mia moglie Caroline è già andata al capezzale del padre. Proprio un anno fa ha perso la mamma e potete immaginare cosa stia vivendo in questo momento. Io non ho la testa per continuare ad allenare e soprattutto non voglio coinvolgere i giocatori e la società nei miei problemi. Non è giusto. Non potrei trasmettere determinazione e serenità. Posso capire che la mia decisione fa nascere perplessità. Normale per chi non mi conosce. Ma io sono fatto così: la famiglia e i sentimenti vengono prima di tutto». Chi lo conosce bene racconta che Glerean non è tipo da nascondersi. Adesso la situazione è troppo differente da quella di qualche tempo fa quando, di punto in bianco, mollò il Palermo dopo appena una partita. I suoi collaboratori confermano che nella decisione, presa in tutta fretta, non c' entrano le contestazioni e le critiche di domenica scorsa dopo il pareggio in casa (1-1) con il Varese. Una pomeriggio difficile con i tifosi che sono insorti invece di sostenere la squadra. E poi, al tecnico, i commenti della gente non interessano più di tanto: «Ognuno è libero di pensare quello che vuole. Ma vi assicuro che è una decisione che ho preso nelle ultime ore. Lunedì mattina, nonostante il risultato, ero caricatissimo. Ho radunato la squadra e parlato ai giocatori. Un discorso duro e deciso, ho parlato anche di ritiro anticipato. Parole per avere una reazione: il nostro obiettivo rimane la promozione in serie B. Poi, appena ho saputo delle condizioni di mio suocero non ho avuto dubbio: ho scelto di mollare tutto». Padova con la tifoseria esigente che non si è mai staccata dal mito di Nereo Rocco e dalle imprese di Galderisi resta a osservare ciacolando, rassegnata e sorpresa. Ma il Padova calcio ha fretta. Se in un primo momento i dirigenti avevano fatto sapere di essere disposti ad aspettare perché «nella vita ci sono valori più importanti del calcio», ieri il vento è cambiato. Glerean ha preso la sua pausa di riflessione. La squadra si stringe attorno al suo allenatore «gli siamo vicini, speriamo che ritorni presto». Ma il calcio va avanti. Domenica c' è la sfida con il Lumezzane e in panchina andrà Renzo Ulivieri. Il nuovo tecnico è arrivato ieri, ha seguito l' allenamento e ha fatto sapere che ha lasciato il suo lavoro di commentatore tv per sedersi ancora in panchina «seguendo l' istinto». Glerean è ormai l' ex tecnico del Padova, nei prossimi giorni si chiarirà la sua posizione all' interno della società. Ma al momento per lui ci sono motivi più importanti, per il calcio c' è tempo. Giancarla Ghisi La scheda CHI E' Ezio Glerean (foto) è nato il 27 giugno 1956 a San Michele al Tagliamento (Venezia). LA CARRIERA Dopo Bassano e Sandonà, ha guidato il Cittadella dalla serie C2 alla serie B. Ha allenato il Palermo (via dopo una partita) e poi il Padova in C.


I PRINCIPI DEL 3-3-4 DI GLEREAN
 




____________
Quando Alessandro Magno si offrì di fare qualsiasi cosa per lui, Diogene disse:

Si, puoi fare qualcosa per me. Scansati che mi fai ombra."
 
avatar
uk.png redblusoul Sesso: Uomo
ANTAgonisti
ANTAgonisti
 
Età: 49
Registrato: Febbraio 2007
Residenza: cusenza
Messaggi: 4520

Utente #: 2041
  Condividi
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: Tutto Su Glerean

#2  pasqualelaurenzano Lun 05 Apr, 2010 21:00

che topic lungo  
 




____________
NO ALLA TESSERA, SI ALLA PASSERA!
nella foto sotto:tutti i trofei della juve degli ultimi cinque anni... chiedo scusa a fracse per lo spazio
enorme che occuperà la mia firma
juventus_vince_trofeo_berlusconi
 
avatar
blank.gif pasqualelaurenzano Sesso: Uomo
ANTAgonisti
ANTAgonisti
Ciotigne
Ciotigne
 
Cartellini gialli: 1 
Età: 42
Registrato: Ottobre 2005
Residenza: Rossano
Messaggi: 21699

Utente #: 699
  Condividi
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: Tutto Su Glerean

#3  Barracuda59 Lun 05 Apr, 2010 21:01

3-3-4 e si vola
 




____________
polos-lacoste-tommy-hilfiger_59d309a96_3
 
avatar
honduras.png Barracuda59 Sesso: Uomo
Wolf
Wolf
 
Età: 29
Registrato: Luglio 2009
Residenza: Tegucigalpa
Messaggi: 3102

Utente #: 4961
  Condividi
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 


NascondiQuesto argomento è stato utile?
Condividi Argomento
Segnala via email Facebook Twitter Windows Live Favorites MySpace del.icio.us Digg SlashDot google.com LinkedIn StumbleUpon Blogmarks Diigo reddit.com Blinklist co.mments.com
technorati.com DIGG ITA linkagogo.com meneame.net netscape.com newsvine.com yahoo.com spurl.net Fai Informazione Ok Notizie Segnalo Bookmark IT fark.com feedmelinks.com
Inserisci un link per questo argomento
URL
BBCode
HTML

Pagina 1 di 1
 



Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 1 Ospite
Utenti Registrati: Nessuno