Vittoria Ferrari in Gb, Vettel secondo
A quasi nove mesi dall'ultimo successo (Corea 2010), la Ferrari è tornata a vincere un GP di Formula 1. E' successo a Silverstone, dove Fernando Alonso è salito sul gradino più alto del podio inglese al termine di una grande prestazione. Lo spagnolo ha anche approfittato di un problema al secondo pit-stop di Sebastian Vettel, che si è dovuto accontentare della piazza d'onore. Terza l'altra Red Bull di Mark Webber. Massa quinto dietro a Hamilton.
Sulla stessa pista dove esattamente 60 anni fa la Ferrari ha ottenuto la prima vittoria grazie a Jose Froilan Gonzalez, una "rossa" ha guardato tutti dall'alto in basso per la 216.a volta. Merito di un Alonso, che, finalmente, ha mostrato tutto il suo talento e ha interrotto un digiuno che durava da dieci gare. "Nando" ha tenuto duro all'inizio, quando le condizioni della pista (bagnata a tratti, umida in altri) erano le più insidiose. Vedendo poi la possibilità di vincere, ha azzannato gli avversari e si è involato. Su un tracciato che alla vigilia doveva essere tra le più difficili per la 150° Italia (apparsa comunque clamorosamente migliorata dal punto di vista dell'efficienza aerodinamica), Alonso, 27 vittorie in carriera, ha approfittato del "caos" regolamentare e di un errore ai box della Red Bull per agguantare un successo che finora era sempre sembrato lontano.
Come detto, una mano gliela hanno data gli avversari, battuti per la seconda occasione in questa stagione dopo il successo di Hamilton in Cina. Durante il secondo cambio gomme, infatti, la posteriore sinistra di Vettel non si è avvitata regolarmente, facendogli perdere secondi preziosi. Poi però il tedesco non è riuscito a colmare il gap, anche frenato da un Hamilton in difficoltà con il consumo di carburante. Alla fine il campione del mondo si è dovuto difendere da un Mark Webber in rimonta, "consigliato" però dal team ad abortire l'attacco durante l'ultimo giro. Alla faccia degli ordini di scuderia tanto bistrattati dalle "lattine"...
Chi ha dato battaglia e spettacolo sin sul traguardo sono stati Felipe Massa e Lewis Hamilton. Una sfida a suon di sportellate, che ha visto i due venire più volte a contatto nelle ultime curve. L'ha sputata l'inglese, partito decimo, con il brasiliano costretto a finire largo a una manciata di metri dalla bandiera a scacchi, non senza brividi. Domenica da dimenticare, invece, per la seconda McLaren: Jenson Button ha finito col parcheggiare all'uscita dai box la sua monoposto, ripartita balbettante con la gomma anteriore destra rimasta senza il bullone di serraggio.
Dietro ai grandi protagonisti del campionato, spicca il settimo posto di Sergio Perez, autore, grazie alla strategia delle due soste, del suo miglior risultato in gara con la Sauber. Guarda caso motorizzata Ferrari. A punti anche Michael Schumacher, nono con la Mercedes, nonostante un contatto con Kobayashi, punito con uno "stop and go" di 10".
IL PILOTA PIU' FORTE
SEMPLICEMENTE UN GRANDE

















































