Cosenza Sport 12/4/2009
“SE IL PROGETTO C’E’, FIRMO COL SANGUE”
Alex Pellicori: “Il mio sogno è giocare col Cosenza in serie A, ricomincerei dalla Prima divisione pur di arrivarci”.
Impazza il toto-calciatori per la stagione 2009/10. Il Cosenza avrà bisogno di almeno 5-6 innesti, in primis di un attaccante con la a maiuscola. Massimo Margiotta e Cristiano Lucarelli sono si nomi altisonanti, ma da un lato l’età non è dalla loro parte. Se i Lupi vorranno pensare in grande, dovranno affidarsi ad un giocatore più giovane e talentuoso possibile, ma allo stesso tempo esperto. L’identikit ideale corrisponde ad un ragazzo che più volte, negli ultimi due anni, è stato accostato dalla stampa al nuovo corso rossoblù. Ma ciò che prima sembrava un sogno proibito, ora è un affare possibile. “Yes we can”, direbbe Barack Obama. La novità è tutta qui: lui, Alessandro Pellicori, ci ha rilasciato delle dichiarazioni inedite, importanti, che non lasciano spazio a dubbi. Cosenza Sport ,nel giorno della Santa Pasqua, regala ai lettori una sorpresa concreta per il prossimo campionato di Prima divisione. Pellicori (alto 1,81 cm, pesa 76 kg) è nato a Cosenza il 27 luglio 1981 e gioca nel Grosseto (serie B) assieme a Sandro Porchia (obiettivo rossoblù per la difesa). Nella scorsa stagione è risultato uno dei “big” della cadetteria, realizzando 18 reti con la maglia dell’Avellino.
I PRIMI PASSI Pellicori, anche calcisticamente, è figlio della città di Telesio: “Fino a 13 anni- esordisce- ho vissuto l’esperienza della Morrone del presidente Perri, oggi Real Cosenza. Poi sono approdato nel settore giovanile dei Lupi, cominciando dai Giovanissimi. Le prime grandi soddisfazioni le ho ottenute con gli Allievi nazionali di mister Mondello. Il campionato Primavera 98/99, con Gigi Marulla alla guida, è stato fondamentale per me. Ho segnato più di 20 reti fra campionato e Coppa Italia. Abbiamo incontrato avversarie di un certo livello. Musacco? E’ vero, con Andrea eravamo “gemelli del gol”. E’ un professionista serio, magari le nostre strade si incroceranno di nuovo”.
L'ESORDIO COL "MAGICO" Alex ha esordito in serie B con la maglia del suo Cosenza. Correva la stagione 99/2000: “Ho disputato l’intero secondo tempo di Cosenza-Chievo terminata 2-2. Ho provato un’emozione indescrivibile, toccando con mano un primo traguardo della mia carriera grazie al tecnico Bortolo Mutti. Comunque nella stagione precedente avevo collezionato qualche presenza in panchina con Giuliano Sonzogni”. Dopodichè la svolta: “Mi ha ingaggiato il Lecce in serie A. L’unica gioia che ho provato è stata relativa alla categoria. Per il resto non mi sentivo a mio agio, peraltro in uno stadio dove tanti anni prima, da bambino, avevo pianto da tifoso del Cosenza. Il mio sogno-sottolinea con forza Alex- è decisamente giocare nel’olimpo del calcio italiano con la mia squadra del cuore”.
GIROVAGANDO Pellicori ha vestito tante casacche, anche quella del Catanzaro: “Un incubo. Sono stato costretto dalla società Grosseto ad approdare al club giallorosso in serie B, in seguito retrocesso. Di una cosa però sono contento: non firmando la liberatoria ho contribuito a farli fallire e ricominciare dallo loro vera dimensione: la C2”. L’esplosione con l’Avellino aveva fatto presagire la consacrazione per l’attaccante: “In un certo senso sono rimasto prigioniero. Ho ricevuto tante offerte lusinghiere, ma la mia società pretendeva di più. Alla fine sono rimasto in una situazione difficile, essendo anche il capitano.”.
IL RAPPORTO CON MIRABELLI Non è mistero che fra Alex Pellicori e Massimo Mirabelli, attuale direttore generale del Cosenza candidato a restare anche in caso di ritorno di Pagliuso (ed a maggior ragione se venisse Vigorito), i rapporti siano ottimi: “Sento Massimo al telefono, ogni settimana. Fra di noi c’è enorme stima reciproca. Lo conosco da quando avevo 5 anni, siamo fra l’altro parenti acquisiti. Negli ultimi due anni ho sottoscritto 5-6 abbonamenti e li ho regalati. Ero presente a Cosenza-Bacoli il 27 aprile 2008 ed ho partecipato alla sfilata verso piazza dei Bruzi. Finalmente ci siamo liberati dall’incubo della D. A maggio ho partecipato alla gara con le vecchie glorie”. In quest’ultima occasione i presenti rimasero di sasso, “L’Airone” rossoblù danzava nell’area di rigore.
DICHIARAZIONE D'AMORE Dulcis in fundo le parole più significative di Pellicori: “Mi viene la pelle d’oca se penso che potrei ritornare a Cosenza da protagonista. Non è una questione di soldi, l’accordo economico non sarebbe un problema. Più che altro prometto una cosa: se viene creato il progetto serio per riportare in alto i Lupi, io firmo non con la penna ma col sangue. Certo che ripartirei dalla Prima divisione. Aspetto giugno per sedermi attorno ad un tavolo, ma ripeto che ho nessun tipo di preclusione. Conosco tanti giocatori del Cosenza di oggi, così come Toscano. Ho avuto la fortuna di allenarmi con lui quando era calciatore. L’attacco? Ciccio Mortelliti l’ho incontrato più volte da avversario, con Enrico Polani sono amico e lo considero non forte, ma fortissimo. Questa squadra ha bisogno di ulteriore entusiasmo e voglia di vincere, senza motivazioni non si va da nessuna parte. Io ne posso assicurare tante, sono nel pieno della maturità calcistica. In bocca al lupo al Cosenza per la promozione, auguri di Buone Feste alla società ed ai tifosi”. Cosenza, ora chiudi gli occhi: “Yes we can”, stavolta ha parlato Alex. Arrivederci super bomber.
MERCATO: MIRABELLI VERSO LA CONFERMA
Il dg vuole blindare Toscano. Oltre al bomber nel mirino Porchia, Roselli e Galardo
LA CARRIERA DI PELLICORI
1999-2000 Cosenza 1 (0) 2000-2002 Lecce 9 (0) 2002-2003 Avellino 18 (8) 2003 Varese 9 (2) 2003-2004 Foggia 15 (2) 2004 Benevento 14 (1) 2004-2006 Grosseto 52 (22) 2006 Catanzaro 7 (0) 2006-2007 Piacenza 4 (0) 2007 Cesena 12 (3) 2007-2009 Avellino 55 (20) 2009- Grosseto 9 (3) Nazionale 2001-2002 Italia Under-20 14 (7)
Ha fatto parte della Nazionale italiana Under-20 tra il 2001 e il 2002. Nel 2001 ha preso parte, con la squadra di giovani, ai Giochi del Mediterraneo in cui l'Italia si è piazzata seconda.[1] È stato premiato come miglior attaccante del torneo.
Pellicori disputa le giovanili con la compagine della sua città natale, il Cosenza, con cui esordisce in Serie B nella stagione 1999/2000, collezionando una sola presenza in campionato.
Nel 2000 è acquistato dal Lecce con cui esordisce in Serie A il 14 gennaio 2001 in Lecce-Vicenza 3-1. È rimasto in Puglia fino al 2002 disputando 9 partite nella massima serie
Nella stagione 2002 viene scelto dall'Avellino, in serie C1 girone B come partner di Gigi Molino, in Irpinia ben figura iniziando la stagione in modo esaltante, tuttavia decide di passare al Varese, C1 girone A, nella sessione invernale del calciomercato. Il suo bottino nella sua prima esperienza con i lupi è di 8 reti in 18 gare mentre con i lombardi firma 2 segnature in 9 incontri.
Nel 2004 viene ceduto al Foggia ancora in C1 per passare poi a gennaio al Benevento, disputando la finale dei play off per la serie B contro il Crotone. Pellicori decide di rimanere in C1 trasferendosi a Grosseto, con cui realizza 24 gol in 55 partite.
Nel gennaio 2006 firma per il Catanzaro in Serie B, che a fine stagione è dapprima retrocesso in C1, indi poi in C2, causa fallimento della società; passa quindi al Piacenza, salvo poi trasferirsi nuovamente a gennaio 2007 al Cesena sempre in B, data la volontà di misurarsi nella serie cadetta con i romagnoli.
Nell'estate del 2007 torna a vestire la maglia dell'Avellino dopo 4 stagioni, una sfida vinta largamente, condita da ben 18 gol in 40 partite, che tuttavia non sono serviti per evitare la retrocessione in Serie C1 della squadra campana.
Durante il calciomercato estivo 2008, Pellicori viene cercato da molte squadre (Lecce e Reggina su tutte), ma alla fine si conclude tutto con un nulla di fatto e, soprattutto dopo il ripescaggio in Cadetteria dei verdi campani, la punta calabrese decide di rimanere in Irpinia. Nella stagione attuale Pellicori riesce a sbloccarsi soltanto alla 9° giornata, quando realizza la rete dell'iniziale vantaggio sul Bari, gara che poi terminerà 2-1 sempre in favore dell'Avellino; poi segnerà in trasferta contro l'Ancona (gara vinta dai biancoverdi 1-0).
Il 5 gennaio 2009 ritorna a vestire la maglia del Grosseto, con cui va subito a segno all'esordio contro l'Ancona.
Alessandro Pellicori si è sposato a Roma, al Gianicolo, ed ha festeggiato nella stessa villa di Totti l'unione con la sua compagna. Il testimone dello sposo era il centravanti dei giallorossi Mirko Vucinic, ex compagno ai tempi del Lecce.

















incrociamo le dita 


































